jeudi 26 décembre 2013

Rispettare l'Italia

Siamo i primi al mondo nel tessile, nell'abbigliamento, nei prodotti in cuoio e nell'occhialeria. Siamo i secondi al mondo nell'automazione-meccanica (macchine industriali, per gli imballaggi e di precisione), nei manufatti di base (ceramiche, metalli, prodotti in metallo e per l'edilizia) e nei manufatti diversi (articoli di plastica, design-arredo, mobile, attrezzature per la casa).

Siamo i sesti al mondo negli alimentari trasformati e custodiamo una serie di leadership sui prodotti di qualità della cosiddetta Altagamma. L'auto italiana ha vinto la sfida dell'internazionalizzazione, conserva primati nella fascia sportiva, soffre duramente sul mercato interno. Non siamo più solo nella siderurgia di base che vive da tempo giorni tormentati, primeggiamo negli acciai speciali e ad alto contenuto hi-tech. Non abbiamo più l'informatica ma competiamo nel mondo con i codici a barre bolognesi e una galassia di piccole stelle della provincia italiana di primaria grandezza tecnologica. Non abbiamo più la chimica di base ...


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